I FALSI COPYRIGHT

COPYRIGHT

Copyright Office Washington è un organismo internazionale che tutela i diritti d'autore le cui certificazioni sono inoppugnabili . Da sempre questo tutor d'autore concede a certificazione avvenuta l'uso del proprio marchio ( una C dentro una O in campo bianco ). Qualsiasi altro logo o simbolo differente ( esempio C bianca in campo rosso o verde o blu ect ect ) non rappresentano nulla se non un  millantato credito di Copyright . Il Copyright tutela l'autore da una futura imitazione del proprio soggetto depositato . Tornando nel nostro settore l'esempio più banale è il deposito da parte di un designer in sede SIAE ( ogni nazione ha la sua agenzia nazionale ) del disegno di un qualsivoglia soggetto . Il deposito tutelerà quel modello da qualsiasi imitazione o riproduzione anche parziale . La tutela di quel disegno può essere nazionale,comunitaria,internazionale e questo lo deciderà l'autore stesso in base alle sue necessità di tutela e al suo budget rappresentato dai costi di registrazione. Una volta ottenuto il Copyright internazionale sarà concesso l'uso del logo ufficiale che potrà essere posto in tutti gli oggetti che riproducono il soggetto depositato. Un semplice esempio : Sheila Wolk disegna e deposita il soggetto denominato Field of Dreams , il quale è riprodotto come statuina dalla ditta x , come tazza da the dalla ditta y , come piastrella dalla ditta z , ect.ect. ma solo Sheila Wolk può vantarne i diritti che nei casi specifici sono stati ceduti parzialmente alle ditte x-y-z . In questo caso l'autore incassa le royalty ( diritti d'autore ) dalle 3 ditte ( statuina-tazza-piastrella) e concede obbligatoriamente l'uso del simbolo ufficiale a tutela propria, del produttore , del rivenditore e del consumatore finale.

MARCHIO :

Il marchio registrato ( presso le locali camere di commercio italiane ) serve al consumatore per distinguere la provenienza di un certo oggetto ma ... non ha niente a che vedere con la rivendicazione dei  diritti intellettuali di quello stesso oggetto. Può quindi accadere spesso che più importatori europei acquistino in Cina un oggetto privo di Copyright ( non è uso cinese farne richiesta ) . Facciamo anche in questo caso un semplice esempio : l'importatore italiano, quello francese e quello inglese acquistano in comune un lotto di 15.000 fate . Tutti e tre concordano che questo lotto venga diviso tra di loro e che il produttore cinese distingua le 3 parti del lotto dedicando ad ognuno di loro una diversa confezione riportante il " marchio " registrato nel paese d'origine di ogni singola azienda . In questo modo ognuno dei tre importatori potrà vantare il proprio marchio di quel soggetto ma non potrà in alcun modo vantarne il Copyright .

E' quindi inequivocabile la differenza legislativa tra uso di marchio e uso di Copyright . Quest'ultimo se utilizzato impropriamente ha lo scopo di delegittimare il concorrente che è legalmente possessore degli stessi articoli , creando in questo modo un doloso danno d'immagine da tradurre conseguentemente in concorrenza sleale . La legge infatti pone divieto di " utilizzo di tecniche e mezzi illeciti per ottenere un vantaggio sui competitori o per arrecare danno al concorrente " articolo 2598 cpc -

Concludendo possiamo suggerirvi di pretendere sempre il segno internazionale unico di Copyright in ogni simbolo pezzo che acquistate se vi è stato detto o scritto ( su cataloghi o su siti ) che quella determinata serie è protetta da Copyright , dando per scontato in questo modo che tutte quelle statuine  " simili " appartenenti a concorrenti sono state automaticamente contraffatte o ( paradossale) sarebbero imitazioni !!!

Solitamente questo " trucchetto " serve al falso detentore di falsi Copyright al fine di poter convincere il cliente della bontà dei suoi articoli contrariamente a quelli della concorrenza e giustificarne quindi in questo modo la differenza spesso cospicua di prezzo.